10-09-2025: “Viva la Scuola” – Brevissima riflessione sull’inizio del nuovo anno scolastico 2025-26

“L’aria, l’acqua, la terra, il fuoco” opera di Chicco Calleri (1987 – Tecnica mista su tela , cm 152 x 127). Il quadro è esposto presso l’Istituto “Luigi Einaudi” di Siracusa.
La scorsa settimana la copertina del Venerdì di Repubblica titolava “Abbasso la scuola”. Ennesima inchiesta di inizio anno scolastico trattata, con toni drammatici e sensazionalistici, attraverso metafore che descrivono la scuola come ‘gabbia’, ‘carcere’, ‘manicomio’, ‘inferno’ da una delle autrici del servizio. Meno male che il contributo di Angelo Melone sottolineava invece, con toni propositivi, le buone pratiche, le esperienze concrete e positive che in tutte le scuole vengono portate avanti dalla maggioranza degli insegnanti impegnati nel loro lavoro al di là di come il Paese, nel suo complesso, li consideri e li apprezzi.
Questo è forse il problema principale della scuola italiana: continua a non essere considerata un investimento strategico per il futuro del nostro Paese.
Si continua ad avvertire una diffusa diffidenza sul ruolo fondamentale che la scuola ha nello sviluppo sociale, culturale ed economico dell’Italia. Le politiche nazionali non hanno mai messo al centro dei loro obiettivi risorse adeguate ad affrontare i problemi endemici della scuola. La spesa pubblica in Italia per l’istruzione è molto al disotto della media europea (3,9% del PIL contro il 6,9% della Svezia, il 6,2% del Belgio, il 5,9% della Finlandia). Le strutture scolastiche, fatiscenti e insicure, continuano a non essere obiettivi prioritari dei governi, che – per esempio – si impegnano a finanziare il 110% delle ristrutturazioni private, ma non pensano al restauro degli edifici scolastici. Forse parte delle risorse del PNRR dedicate all’istruzione, potrebbero essere utilizzate per modernizzare le infrastrutture e non spese per l’introduzione di curricula innovativi, che rischiano di essere inefficaci senza le adeguate strutture fisiche.
I docenti, pur essendo la risorsa principale del sistema educativo, vengono troppo spesso privati del riconoscimento sociale che meriterebbero. Sono loro, comunque, che continuano ad essere ogni giorno il motore di crescita della nostra scuola; non vogliono che l’istituzione rimanga marginale e trascurata e innalzano la loro voce per ribadire “Viva la Scuola”. A loro rivolgiamo i nostri migliori auguri per l’anno scolastico che sta iniziando.
Prof. Vincenzo Marano
(Ex docente del Liceo “Luigi Einaudi” e dell’Istituto Tecnico per Geometri “Filippo Juvara” di Siracusa – Titolare della casa editrice Nuova Strige)
